Paolo De Nard

Paolo De Nard, educatore scolastico, si forma presso l'Università Telematica degli Studi IUL (Ateneo promosso da Indire – Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa – e Università degli Studi di Foggia)

in “Scienze e tecniche dell’educazione e dei servizi per l’infanzia” ambendo, così, alla Laurea Magistrale. Riconoscendo in ogni bambino la diversità, a prescindere dalle eventuali etichette diagnostiche, intende il concetto di inclusione un implicito metodologico: il processo di apprendimento delle competenze deve sempre partire dal bambino inteso e valorizzato come protagonista.
Nutre uno spiccato interesse per l’orientamento e l’apprendimento trasformativo, per la narrazione in ambito educativo (in particolare la tecnica della fiabazione nel metodo autobiografico), per la progettazione educativa, per i fenomeni che si generano nel rapporto tra bambini e media (film di animazione e cartoni animati intesi come mediatori didattici capaci di sviluppare il pensiero critico del bambino),per la trasformazione digitale della scuola (usa strumenti capaci di favorire i processi di insegnamento e apprendimento sia all’interno del contesto classe sia nell’ottica di Didattica Digitale Integrata) e per gli obiettivi dettati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Già Dirigente di comunità e Operatore Socio Sanitario, lavora presso Residenze Sanitarie Assistenziali con utenza anziana e disabile facendo trasparire, dalle sue competenze, che il concetto di life long learning è una delle forme più pure di cura di sé. Oltre a partecipare, nel 2022, a tre esperienze formative ERASMUS+ (“Into film: filmmaking and animation online and in the classroom”, “Queensland university of technology: creating apps in the classroom”, “Royal holloway, university of london and vocal eyes. creating audio description: equality, diversity and inclusion”), partecipa, nello stesso anno, al Concorso Socially Correct (Associazione Paolo Ettorre ‑ Socially Correct in collaborazione con Saatchi & Saatchi) con titolo “Lʼinclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro: una scelta, non un obbligo” realizzando un progetto di comunicazione pubblicitaria promosso dal Ministro per le disabilità.