Valutazioni

La valutazione rappresenta una dimensione fondamentale del progetto educativo della scuola e si configura come parte integrante del percorso educativo personalizzato di ogni bambino. La valutazione nel percorso educativo bnon assume una funzione selettiva o classificatoria, ma costituisce uno strumento di osservazione, riflessione e regolazione dell’azione educativa, in coerenza con le Indicazioni Nazionali per il curricolo e con il Rapporto di Autovalutazione (RAV).

La valutazione accompagna in modo continuo i processi di insegnamento e apprendimento, consentendo ai docenti di adattare con flessibilità il progetto educativo sulla base dei bisogni emergenti e dei ritmi di sviluppo di ciascun bambino. In questa prospettiva, essa permette di:

•    sostenere il bambino nel superamento delle difficoltà che possono presentarsi nel corso dell’esperienza scolastica;
•    progettare collegialmente interventi educativi personalizzati, in particolare in presenza di situazioni di fragilità o di insuccesso formativo.

La valutazione, di tipo formativo e orientativo, svolge funzioni di:
•    rilevazione, per monitorare la situazione iniziale e l’evoluzione del percorso;
•    analisi e interpretazione, per individuare eventuali criticità o aspetti da riorientare;
•    previsione, per valorizzare le potenzialità e orientare le scelte educative future.

Un elemento qualificante del processo valutativo è rappresentato anche dal confronto professionale tra più figure educative. La presenza di attività condotte da educatori diversi dall’insegnante di sezione, come i laboratori e il gioco psicomotorio, offre ulteriori occasioni di osservazione del bambino in contesti differenti e arricchisce la lettura dei suoi bisogni, delle sue competenze e delle sue modalità relazionali.

Questo scambio di sguardi e competenze favorisce una valutazione più ampia e condivisa, contribuendo a rendere l’azione educativa maggiormente coerente ed efficace.

Nella scuola dell’infanzia, gli strumenti valutativi si fondano prevalentemente sull’osservazione sistematica e qualitativa, sulla documentazione delle esperienze significative e sulla lettura dei processi di crescita globale del bambino, nel rispetto dei tempi individuali e della sua unicità.
Alla fine di ogni semestre gli insegnanti incontrano i genitori in colloqui individuali presentando il livello di partenza (novembre) del bambino e quello di arrivo (maggio).